Più si beve latte vaccino e più calcio si perde dalle ossa: parola del British Medical Journal


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C’è una grande differenza tra latte materno e latte vaccino, il quale deriva dalle mucche ingravidate artificialmente. Esso fa perdere calcio alle ossa, invece di farlo acquisire. Parola del British Medical Journal.


Non esiste alimento migliore. Il latte che sgorga dalle mammelle è da sempre raccomandato da medici e nutrizionisti per il fabbisogno proteico e soprattutto per l’apporto di calcio, minerale fondamentale per far crescere e mantenere in salute la struttura ossea.
Fin qui nulla da eccepire se si trattasse del latte di mamma e se le mammelle fossero di una bella madre e non di una vacca ingravidata artificialmente.
Questa premessa è obbligatoria perché ancora oggi c’è chi confonde le due cose. Si confonde il latte materno, vero e unico nutrimento basilare per il sano e corretto sviluppo del neonato d’uomo, con il latte di vacca, alimento predisposto esclusivamente per la crescita rapidissima dei vitelli.
Confusione questa assai pericolosa per la salute umana, ma ormai incarnata nell’inconscio collettivo, per la gioia delle lobbies alimentari e farmaceutiche.
Per fortuna sempre più studi scientifici stanno evidenziando e sottolineando tale rischio, affermando che il latte vaccino non va bene per l’alimentazione umana.
L’ennesima ricerca arriva dalla svedese università di Uppsala ed è stata pubblicata su uno dei giornali scientifici più accreditati al mondo, il British Medical Journal.

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